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Cappotto termico: tutto quello che devi sapere

Negli ultimi anni si sta sempre più prestando attenzione ad alcuni aspetti in passato trascurati, come la classe energetica dell’immobile in cui si vive o che si è intenzionati ad acquistare o a vendere.

Essere in grado di isolare termicamente un immobile, infatti, presenta innumerevoli vantaggi, che si traducono in primo luogo in un importante risparmio di energia e, dunque, in un netto risparmio energetico sulla bolletta.

La coibentazione termica per la propria dimora può essere realizzata impiegando diverse tecniche. Tra le maggiormente adoperate e apprezzate vi è senza dubbio l’isolamento a cappotto, meglio conosciuto come cappotto termico.

La realizzazione di un cappotto termico non può prescindere dalla conoscenza delle caratteristiche salienti di questa metodica di isolamento, che ci consentirà di valutarne la realizzazione per singoli appartamenti, per edifici indipendenti, ma anche per interi condomini, stabilendo se optare per un cappotto termico interno o esterno in base al caso specifico.

E’ fondamentale, inoltre, mettere in atto un’analisi volta a stabilire quale sia la soluzione migliore in base alla tipologia di costruzione, tenendo conto del fatto che inevitabilmente sarà necessario avere a disposizione spazio adeguato per la realizzazione di un isolamento con cappotto termico, soprattutto se interno.

Occorre, poi, effettuare una valutazione accurata dei costi di costruzione e degli incentivi attualmente previsti dal decreto Rilancio 2021, che con l’accesso all’Ecobonus 110% potrebbe consentirci di veder realizzato il nostro cappotto termico senza alcun esborso economico, oppure a fronte del pagamento di una somma minima.

Andiamo a vedere, quindi, tutto ciò che c’è da sapere prima di decidere per quale soluzione sia preferibile optare.

Cappotto termico: come isolare la nostra casa

Con l’espressione “cappotto termico”, o “isolamento termico interno”, si fa riferimento ad una metodica ampiamente impiegata per coibentare, ossia isolare termicamente mediante un apposito rivestimento, un’abitazione che non appare opportunamente isolata.

Ci si chiede in primo luogo come si faccia a capire se la propria dimora, o il condominio in cui si vive, siano o meno isolati termicamente e la risposta è molto più semplice di quanto si possa pensare.

La mancanza di un’adeguata coibentazione, infatti, si traduce inevitabilmente in un chiaro comfort avvertito da coloro che occupano un edificio non ben isolato, che risulterà molto caldo nella stagione estiva ed eccessivamente freddo in quella invernale, richiedendo un costante utilizzo dei sistemi di climatizzazione e determinando, senza dubbio alcuno, un maggiore esborso economico sulla bolletta.

Nel momento in cui si rende necessario risolvere tale fastidiosa problematica, una delle soluzioni più adottate consiste nella creazione di un rivestimento, opportunamente realizzato mediante la sovrapposizione e stratificazione, internamente o esternamente all’edificio, di materiali dal potere isolante, che al contempo però risultino traspiranti ed impermeabili.

Tale soluzione è il termocappotto e questa scelta sarà in grado di garantirci un immediato e netto miglioramento sia in termini di benessere esistenziale, dato dalla riduzione del comfort patito in precedenza, sia in termini economici, in quanto ci sarà una riduzione del consumo di elettricità e gas domestici.

Tale riduzione non è da poco, in quanto si riscontra una chiara diminuzione dello spreco di energia in una percentuale significativa, che va dal 30/35 % al 50 % in alcuni casi (cappotto termico ecobonus).

Se a questo si aggiunge un aspetto di notevole rilevanza, come la possibilità prevista dal Decreto Rilancio di richiedere la realizzazione del cappotto per isolamento termico anche per interi condomini, e non più unicamente per singole case, e di usufruire del Superbonus 110%, appare chiaro come ci sia tutto da guadagnare e nulla da perdere.

Nella maggior parte delle circostanze, infatti, non solo si otterrà un importante risparmio in bolletta, ma sarà anche possibile coprire la maggior parte o la totalità dei costi previsti per l’isolamento a cappotto, usufruendo della detrazione del 110% della spesa sostenuta.

Tipologie di cappotto termico: esterno o interno?

L’isolamento a cappotto con insufflaggio di un’abitazione può essere ottenuto mediante l’impiego di diverse tipologie di materiale isolante e, di conseguenza, prima di intraprenderne la realizzazione, sarà necessario selezionare quali siano gli isolanti maggiormente adatti alla costruzione specifica e cercare di non trascurare l’impatto sull’ambiente, mediante la scelta di materie prime ecologiche.

Un importante step consiste nel scegliere un isolamento da applicare esternamente o internamente alla casa, in quanto la scelta dell’una o dell’altra soluzione è decisamente differente.

Tale diversità si esplica, in primis, nella sede in cui avverrà la posa in opera dello strato isolante, rappresentata nel primo caso dalla facciata esterna, nel secondo caso dalle mura interne; in entrambi i casi il cappotto sarà collocato, o meglio posato, su una sottostante struttura di supporto preesistente, che potrà essere in legno massiccio, in laterizio sia pieno che forato, in calcestruzzo tradizionale o alleggerito, in cemento armato, in muratura o essere rappresentata dalla sola parete intonacata.

Un ulteriore motivo di diversità tra le due tipologie, che non è di poco conto, sta nel fatto che se si ha la necessità di isolare l’edificio termicamente e al contempo di preservarlo dall’erosione causata da pioggia, vento, nevicate e dai più nocivi inquinanti ambientali di natura chimica, è fondamentale preferire un isolamento a cappotto da applicare esternamente.

I punti di forza del cappotto esterno, dunque, non sono trascurabili, soprattutto se si considera che grazie alla coibentazione esterna è anche possibile intervenire su quelle aree in cui si va a disperdere maggiormente il calore, caratterizzate da una resistenza termica che va a tendere allo zero, le quali sono comunemente indicate con il nome di “ponte termico”.

Tali zone, sulle quali è molto difficile intervenire partendo dall’interno dell’edificio, possono essere rappresentate da un pilastro, da una trave, da un solaio o da altri elementi che presentano una disomogeneità dal punto di vista geometrico o di materiale rispetto alle strutture vicine.

Questi aspetti decisamente positivi che caratterizzano la coibentazione a cappotto esterna, rispetto a quella interna, non possono non tradursi in dei costi di realizzazione superiori, determinati anche dall’estensione maggiore delle superfici da trattare.

Ci si potrebbe chiedere, quindi, a fronte dei vantaggi che apporta la realizzazione di un cappotto termico esterno, in quali circostanze sia preferibile scegliere comunque una coibentazione interna, che in molti casi non può essere completa, come abbiamo visto, non potendo raggiungere alcuni dei principali ponti termici.

In realtà per molti edifici il cappotto termico interno rappresenta una scelta quasi obbligata, in quanto ci sono alcune costruzioni edilizie sulle quali non è possibile intervenire modificando gli esterni, per ragioni di diversa natura, come limitazioni da parte del regolamento condominiale.

L’allestimento di una coibentazione interna, tuttavia, va attuato con la consapevolezza che inevitabilmente andremo incontro ad una riduzione dello spazio interno del nostro appartamento, che non sempre è accolta di buon grado.

Se, inoltre, la posa dell’isolamento a cappotto interno non avviene in maniera scrupolosa, vi è un rischio maggiore, rispetto al cappotto esterno, che si formi la condensa e che a lungo andare questa possa causare l’attecchimento di muffa.

Questa problematica è determinata dalla migrazione del calore nei mesi freddi, dagli ambienti interni verso gli esterni, sotto forma di vapori, che vanno a condensare al di sotto dello strato isolante o in corrispondenza dei ponti termici.

Per fare fronte a ciò è possibile valutare l’applicazione delle cosiddette “barriere al vapore“, costituite da speciali membrane, che presentano scarsa o nulla permeabilità al vapore, oppure prediligere determinati materiali, le cui proprietà fisiche possono andare a ridurre tali fenomeni.

La scelta di una coibentazione esterna, invece, ancora una volta si rivela vincente in quanto, isolando l’abitazione dal freddo, riduce del tutto la condensazione dei vapori, che rende la casa umida e la espone al rischio di muffe sulle pareti e dei soffitti, non trascurabile per la salute dell’essere umano che in tale ambiente dimora.

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Il miglior materiale per l’insufflaggio

Ti stai chiedendo quale sia il miglior materiale per l’insufflaggio? Ecco le risposte che cercavi.

Hai fatto tanti preventivi diversi per l’insufflaggio e da molte ditte differenti che ti hanno consigliato prodotti isolanti di diverso tipo e ora non sai quale scegliere?

Se stai cercando su Internet qual’è il miglior materiale per l’insufflaggio e quali caratteristiche deve avere un buon prodotto isolante da utilizzare per questa tecnica leggi questo articolo fino in fondo.

Ti spiegheremo cos’è l’insufflaggio, quali materiali vengono impiegati solitamente con successo e ti diremo qual’è il miglior materiale per l’insufflaggio secondo noi, che ci occupiamo di questa tecnica da oltre 40 anni e siamo tra i primi ad averla portata nel nostro Paese.

Insufflaggio, una tecnica dai mille vantaggi

L’insufflaggio è una tecnica che viene consigliata con successo in tutti quei casi in cui siamo di fronte ad immobili datati (parliamo di realizzazioni tra gli anni Cinquanta e Sessanta) e che presentano lacune in fatto di efficienza energetica.

Considera che oggi le case moderne sono costruite per essere il più possibile rispettose dell’ambiente e progettate per limitare i consumi.

Se però hai acquistato un immobile costruito intorno agli anni del Boom economico allora può darsi che questo sia stato realizzato con muri non isolanti.

Con l’insufflaggio, quindi, andiamo a migliorare le prestazioni energetiche della casa e andiamo a riempire le intercapedini vuote di materiale isolante.

Il fine è quello di coibentare l’intercapedine e di ridurre i costi di riscaldamento e raffreddamento.

Capisci infatti che una casa non dotata di una coibentazione efficiente sarà fredda in inverno e calda d’estate; e l’effetto sarà quello di accendere sempre condizionatori o riscaldamento per avere una casa sempre fresca o calda.

Al fine di evitare questi consumi – che agiscono negativamente sia sul tuo portafoglio che sull’ambiente – l’insufflaggio può essere un’ottima soluzione.

Il materiale inserito nelle intercapedini, infatti, è isolante e permette di ridurre in maniera importante questi aspetti negativi.

Miglior materiale per l’insufflaggio

Ti abbiamo spiegato in cosa consiste la tecnica dell’insufflaggio: ma qual’è il miglior materiale per l’insufflaggio che viene utilizzato all’interno delle intercapedini?

Quale è considerato il migliore?

A nostro avviso, che ci occupiamo di questa tecnica da oltre 40 anni, la schiuma è il materiale migliore per raggiungere ottimi risultati.

Non stiamo parlando di una schiuma qualsiasi ma un materiale isolante che è ecologico e allo stesso tempo all’avanguardia, al fine di garantire le massime prestazioni.

Per le nostre lavorazioni ci avvaliamo soprattutto di schiuma ISOFOR, un prodotto termoisolante e fonoassorbente formulato e studiato per il riempimento di spazi come le intercapedini murarie.

Il composto si differenzia nettamente da similari resine ureiche per espansi per la sua quasi nulla presenza di formaldeide e garantisce lo smaltimento della condensa che può formarsi all’interno della parete, impedendone la comparsa sulla superficie interna.

Traspirante e facile da posare, è l’ideale per rendere i muri asciutti ma anche come repellente agli insetti e microrganismi.

Inoltre, non si abbassa nel tempo, non è infiammabile, è atossico e non rilascia odori e soprattutto isola meglio degli altri materiali da riempimento.

Un altro ottimo materiale è l’Isover Insulsafe33.

Totalmente ecologico e all’avanguardia, è composto da lana di vetro in fiocchi, di colore bianco a base di vetro riciclato.

Senza resina, questo isolante è prodotto in Italia ed è perfetto per l’isolamento termico e acustico.

Inoltre, non assorbe l’umidità, non si altera nel tempo è incombustibile e realizzato con prodotti riciclati al 100%.

Ora spero che hai le idee più chiare su quale sia il miglior materiale per l’insufflaggio in modo da avere abbastanza informazioni per scegliere questa tecnica di isolamento termico.

Vuoi sapere quale materiale scegliere per insufflaggio?

Se vuoi saperne di più e chiederci un consiglio in merito all’insufflaggio intercarpedini puoi scrivere una mail a n.isolamentotermico@gmail.com oppure a nenocalva80@gmail.com.

Preferisci telefonare? Ecco il numero: 335 5338002

Quale cappotto termico scegliere?

Ti stai chiedendo quale cappotto termico scegliere? Sei atterrato nel posto giusto!

Interno o esterno? Quale cappotto termico scegliere per la casa, l’appartamento o addirittura per tutto il condominio?

La scelta non è semplice perché ricade su diversi fattori che coinvolgono non solo il prezzo ma anche il fatto che valutare l’una o l’altra soluzione significa sacrificare un po’ degli interni dell’immobile.

In questo articolo ti spieghiamo per bene cos’è il cappotto termico e quali sono le principali differenze tra la realizzazione per interno ed esterno per aiutarti a fare la scelta d’acquisto migliore per te e per la tua abitazione.

Cappotto termico: cos’è

Quando la tua casa presenta problemi di isolamento termico, quindi per esempio è troppo fredda d’inverno ed estremamente calda d’estate costringendoti ad alzare condizionatore o riscaldamento, è il momento di agire con un sistema di coibentazione.

Il cappotto termico è uno di questi e permette di isolare le mura, dall’interno o dall’esterno, tramite l’applicazione diversi strati di materiale isolante impermeabile e traspirante.

In questo modo si può godere sin da subito di un comfort abitativo migliore e ridurre in modo consistente i consumi elettrici e di gas.

Considera, infatti, che si conta di ridurre gli sprechi energetici dal 30% e fino al 50% circa, a seconda dell’applicazione e del tipo di struttura, e che grazie alle ultime agevolazioni fiscali non sono solo più le abitazioni unifamiliari a farne richiesta.

Grazie al decreto rilancio e al Bonus 110% per l’adeguamento energetico questa opera si sta sempre più diffondendo anche nei condomini.

Il risparmio è notevole e molto spesso i lavori rientrano nel pacchetto completo di detrazioni che permettono di non farti pagare nulla in fattura.

Come è possibile?

Al momento del pagamento devi scegliere se ottenere il finanziamento dilazionato in dieci anni o se cedere tutti gli incentivi direttamente alla società che condurrà i lavori: con la seconda opzione potresti non dover pagare nulla o versare all’azienda, se prevista, solo una piccola quota dei costi totali.

Quale cappotto termico scegliere? Interno o esterno?

I materiali isolanti per realizzare il cappotto termico sono davvero molti e vanno scelti con cura in base agli obiettivi che si vogliono raggiungere, con un certo riguardo per i prodotti ecologici.

Una volta scelto il materiale dei pannelli isolanti può iniziare la posa del cappotto.

Questa può essere effettuata su diversi tipi di supporto che vanno dal calcestruzzo al legno, dal laterizio alle pareti intonacate, sia all’interno che all’esterno della casa.

La prima differenza sta nel fatto che il cappotto esterno, come suggerisce il nome, è applicato sul lato esterno del muro mentre il cappotto interno dalla parte interna e abitata.

Il cappotto esterno non solo protegge le pareti dalle escursioni termiche ma anche dagli agenti atmosferici e dai prodotti chimici dell’inquinamento.

Si sceglie, poi, più spesso il cappotto esterno perché è in grado di eliminare i ponti termici difficilmente raggiungibili dall’interno, ovvero quei punti di discontinuità strutturale, come travi e altri pilastri, che possono dare problemi di dispersione.

Ovviamente questo tipo di opera è la più costosa per l’isolamento termico (anche rispetto alla soluzione interna) perché la superficie è tanta e difficile da raggiungere.

La soluzione del cappotto interno, invece, permette di coibentare la superficie dall’interno.

Il principale problema è che non tutti gli spazi (come le travi, per esempio) possono essere coibentati al meglio però è un trattamento che viene consigliato soprattutto in quei casi in cui non si possano apportare, per esempio, delle modifiche architettoniche alla facciata.

punto a sfavore dell’intervento interno, poi, è il fatto che – applicando i pannelli – si riduce per forza di cose la metratura dell’immobile.

Stai pensando ad un cappotto termico per la tua casa a Roma? Non sai quale scegliere o vuoi scoprire le soluzioni alternative?

Contattaci per avere più informazioni, scrivi una mail a n.isolamentotermico@gmail.com oppure a nenocalva80@gmail.com.

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Bonus 110% per l’insufflaggio: cosa devi sapere

Scopri tutte le notizie per approfittare del bonus 110% per l’insufflaggio.

Se hai deciso di coibentare casa e usufruire delle ultime agevolazioni fiscali devi prestare attenzione alle richieste e a tutti i limiti imposti per ottenerli.

La materia è particolarmente attuale e lo Stato, con queste agevolazioni, sta cercando di far effettuare il più possibile dei lavori performanti ai possessori di case o agli inquilini di condomini.

In entrambi i casi, infatti, è possibile avvalersi di bonus che permettono di risparmiare sui lavori finali e addirittura di azzerare le spese.

Ovviamente la materia non è semplice e sono stati fissati diversi paletti da rispettare. Vediamo di cosa si tratta.

Bonus 110% per l’insufflaggio: migliora l’efficienza termica di casa

Tra le tante agevolazioni presenti in materia fiscale per la coibentazione della casa di certo il Bonus 110% è uno dei più interessanti e richiesti.

Si tratta di un incentivo inserito nel decreto Rilancio che permette di usufruire un’agevolazione del 110% nel caso si apportino significativi miglioramenti all’immobile, migliorandone la classe energetica.

La classe energetica di un’abitazione è indicata tramite una lettera dell’alfabeto e un numero che vanno dalla classe A4 (la più performante) alla G (la più problematica).

Più è alta la classe energetica migliore è l’efficienza dell’immobile e il risparmio anche sui consumi e le bollette domestiche di gas ed energia elettrica.

Questo valore alfanumerico è contenuto all’interno di un documento, l’APE (attestato di prestazione energetica) che è sempre redatto da un tecnico specializzato.

Un documento importante che indica non solo la classe di appartenenza ma anche i miglioramenti che possono essere introdotti per salire in questa classificazione di 10 classi.

Considera che, grazie alle recenti tecnologie, è sempre possibile migliorare la classe energetica della propria casa con la sostituzione, per esempio, di infissi o impianti di riscaldamento o raffreddamento ma anche con opere più importanti di isolamento termico, come l’insufflaggio e il capotto termico.

Realizzare questi lavori, migliorando quindi la propria condizione (in questo caso almeno di 2 categorie) permette di accedere al Bonus 110% e risparmiare moltissimo sui lavori, addirittura evitandone il pagamento.

Bonus 110% come ottenerlo con l’insufflaggio

Abbiamo visto che il Bonus 110% può azzerare addirittura i costi se si dimostra che si è riusciti a migliorare la classe energetica.

Tra questi interventi troviamo l’insufflaggio intercarpedini, una tecnica che permette di coibentare la struttura grazie all’inserimento di materiale isolante all’interno delle intercapedini vuote dell’abitazione.

Ovviamente questo intervento – meno costoso rispetto al cappotto termico – è riservato solo a quegli edifici che hanno pareti dotate di intercapedine in cui viene introdotto materiale isolante di qualità per permettere alla casa di evitare dispersioni e, quindi, anche inutili consumi sul riscaldamento e il condizionatore.

Ovviamente, per usufruire del Bonus 110 occorre anche scegliere il giusto prodotto coibentante in grado di apportare significativi miglioramenti alla struttura.

La materia è molto varia ed esistono molte condizioni da rispettare, lo sappiamo, inoltre non puoi fidarti del preventivo che trovi solo perché costa poco.

Ricorda che i lavori devono essere realizzati con cura e ad opera d’arte ed ogni materiale isolante va scelto con accuratezza per evitare danni futuri.

Isolamento Termico Calvanelli, oltre 30 anni di esperienza

Considera anche che noi possiamo fornirti tutte le informazioni necessarie. Dopo un sopralluogo accurato, possiamo indicarti le strade migliori per raggiungere i tuoi obiettivi e rendere performante la tua abitazione.

Non ti preoccupare se abiti lontano dalla nostra sede: lavoriamo in tutta Italia!

Vuoi migliorare l’efficienza energetica della tua casa a Roma o del tuo appartamento e godere di tutti i vantaggi fiscali del Bonus 110%?

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Insufflaggio con poliuretano espanso e altri materiali

Hai deciso: devi coibentare casa, una buona soluzione può essere l’insufflaggio con poliuretano espanso. Scopri il perché.

Hai riscontrato nel tempo consumi di energia elettrica e gas troppo alti dovuti al riscaldamento sempre attaccato in inverno e ai condizionatori d’estate.

Questo dovuto al fatto che la tua casa da tempo non riesce ad essere efficiente dal punto di vista energetico e per cui d’estate è davvero troppo calda e in inverno, al contrario, molto fredda.

Sei al corrente delle detrazioni fiscale con Ecobonus?

Se hai scoperto le diverse tecniche che puoi avere a disposizione per realizzare al meglio questo intervento e hai optato per l’insufflaggio allora devi considerare bene i materiali e la professionalità di chi eseguirà l’intervento del cappotto termico.

Scegliere un materiale errato, magari infiammabile o poco duraturo o, ancora, che non riesce ad arrivare in tutti gli angoli da coibentare per risparmiare sul prezzo finale ti farà rimpiangere la tua scelta.

Vediamo, invece, perché devi prestare attenzione ad ogni dettaglio.

Insufflaggio con poliuretano espanso e altri materiali: presta attenzione alla scelta

La tecnica dell’insufflaggio prevede l’inserimento di diversi materiali isolanti all’interno dei muri che sono dotati di intercapedini e può essere effettuato su solai, soffitti, pareti.

Esistono davvero molte possibilità e materiali differenti ed ogni azienda ti proporrà i suoi preferiti.

Dalla schiuma alla resina, dalla lana di vetro fino al poliuretano espanso ricordati che devi considerare tutti i pro e i contro del materiale.

A partire dalla facilità di stesura su tetti, solai e pareti, per esempio, fino alla sua conducibilità tecnica (per farti un esempio la conducibilità del poliuretano espanso è solitamente compresa tra i 0,026 e 0,031 W/mK).

Importante poi è capire la durata del materiale e la sua resistenza non solo al tempo ma anche agli agenti chimici e biologici che possono modificare alcune sue prestazioni.

Da verificare anche se il prodotto rispetta l’ambiente e se non è infiammabile in caso di incendio.

Tutte informazioni, insomma, che sono importantissime per garantirti una casa confortevole e quanto più avanzata possibile dal punto di vista dell’efficienza energetica.

Per essere sicuro di comprendere tutti i dettagli puoi leggere le varie schede tecniche dei prodotti; ma soprattutto farti consigliare da dei professionisti specializzati in questa tecnica di cui ti puoi fidare ciecamente.

I nostri materiali per la coibentazione con insufflaggio

Noi abbiamo deciso da tempo di utilizzare esclusivamente i migliori materiali presenti sul mercato.

Considera che operiamo da oltre quarant’anni nel settore e siamo stati tra i primi ad portare nel nostro Paese la tecnica dell’insufflaggio, realizzando le nostre lavorazioni in tutta Italia.

Operiamo utilizzando esclusivamente materiali certificati come la resina ureica Isofor, la lana di vetro Isover, l’ecocellulosa, il sughero e la lana di vetro Isover-Saint-Gobain.

In particolare, la resina ureica Isofor è un isolante termo-acustico in polvere studiato per la realizzazione di schiume termoisolanti capace di garantire risultati eccellenti in ogni spazio.

Allo stesso tempo può migliorare il benessere dell’ambiente grazie alla sua atossicità, non infiammabilità e alla sua funzione repellente a insetti e microrganismi.

L’ecocellulosa, invece, è un materiale ad alta efficienza termica ed isolante che permette di eliminare le dispersioni termiche tipiche degli edifici meno recenti grazie alla tecnica dell’insufflaggio.

Il sughero, completamente ecologico e naturale, è ideale per coibentare ambienti umidi e freddi o eccessivamente caldi; mentre la lana di vetro Isover-Saint-Gobain è un materiale eco-sostenibile pensato per coniugare rispetto per l’ambiente, comfort ed alte prestazioni.

Perfetto per l’isolamento termico ed acustico di ogni elemento esterno come cappotti, facciate ventilate, coperture a falde e piane.

Desideri un servizio di insufflaggio?

Contattaci per saperne di più, compila il modulo alla pagina contatti oppure a nenocalva80@gmail.com se desideri un isolamento termico.

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Insufflaggio controsoffitto: come si fa e quanto costa

Uno degli interventi più comuni per coibentare casa è quello dell’insufflaggio del controsoffitto che può essere realizzato sia in una residenza privata che in un appartamento.

In che cosa consiste l’insufflaggio e perché è utile anche in questa parte particolare dell’immobile?

Quali sono i vantaggi, come si realizza e quali sono i costi?

In questo articolo andiamo a rispondere con ordine a tutte queste domande, facendo anche un focus sui materiali utilizzati come isolanti.

Insufflaggio controsoffitto: di cosa si tratta

Solitamente la tecnica dell’insufflaggio permette di far fronte a diverse problematiche inserendo del materiale isolante all’interno delle intercapedini vuote dell’abitazione, se sono presenti.

Cosa accade però se in una casa è presente un controsoffitto non isolato?

Anche in questo caso si può procedere con la tecnica dell’insufflaggio andando ad inserire, allo stesso modo, del materiale isolante per permettere alla stanza o alla casa in cui è presente questo controsoffitto di coibentarsi ed essere efficiente dal punto di vista energetico.

Cosa significa?

In questo caso, seguendo questo intervento, avrai una casa sempre fresca d’estate e calda in inverno andando a moderare i consumi di riscaldamento e raffreddamento con una consistente riduzione anche sulle bollette delle utenze domestiche (in particolar modo gas e luce).

L’insufflaggio può essere impiegato con successo per isolare qualsiasi volume chiuso ma anche qualsiasi superficie orizzontale non praticabile al fine di isolare perfettamente l’immobile.

Un intervento che può essere realizzato sia in case singole che in case comuni che in appartamenti senza doversi preoccupare (in quest’ultimo caso) di ottenere il permesso da parte dei vicini di casa o la maggioranza degli inquilini.

Inoltre, questo è un tipo di tecnica non molto costosa e che può essere realizzata senza sporcare nessuna superficie e in meno di una giornata.

Quanto costa l’insufflaggio al controsoffitto?

I costi per una corretta realizzazione variano molto in base alla superficie da lavorare e per i materiali che verranno scelti come isolanti da inserire all’interno dello spazio vuoto da coibentare.

Considera che questa tecnica può essere applicata con successo sia su volumi chiusi (come le intercapedini verticali del muro o di un controsoffitto orizzontale) sia su superfici orizzontali non praticabili (come solai e sottotetti) e ti verrà consigliato il materiale isolante più appropriato per rendere questo spazio coibentato.

Questo deve avvenire dopo un sopralluogo: solo così potrai scoprire davvero il preventivo di spesa adeguato per la tua abitazione.

Noi, per esempio, dopo la chiamata di un cliente ci rechiamo subito in loco per prendere le misure, fare le dovute verifiche e consigliare i migliori materiali per isolare la casa e, magari, anche per fare un salto di qualità e passare nelle categorie migliori di efficienza energetica della casa.

Questo significa che apportando così tanti miglioramenti la casa non solo sarà più confortevole e si abbasseranno i consumi, ma anche che questa aumenterà il suo valore sul mercato immobiliare.

Ecobonus 110%

Inoltre, questo passaggio e miglioramento di efficienza energetica può essere un ottimo alleato per usufruire di tutte le agevolazioni fiscali per la coibentazione: ad esempio, potresti rientrare tra i beneficiari del Bonus 110% e risparmiare moltissimo sulla realizzazione dell’insufflaggio oppure non pagare affatto tutti i lavori.

Ecco perché non devi perdere tempo e contattare subito un’azienda specializzata come la nostra per farti fare un preventivo e capire come realizzare la miglior opera al miglior prezzo.

Te lo abbiamo detto che lavoriamo in tutta Italia? Se sei curioso qui sotto trovi tutti i contatti!

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Contattaci per avere più informazioni sull’insufflaggio del controsoffitto: scrivi una mail a n.isolamentotermico@gmail.com oppure a nenocalva80@gmail.com

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Insufflaggio pareti: vantaggi e costi

Quando parliamo di case, efficienza termica ed energetica non si può non parlare anche di insufflaggio pareti e intercapedini.

In cosa consiste? L’insufflaggio termico è una pratica edilizia utilizzata soprattutto per edifici e case che sono stati realizzati tra gli anni Sessanta e fino agli anni Novanta e che consente loro di ritrovare nuova vita grazie al riempimento delle intercapedini tra i muri.

Una volta, infatti, era comune utilizzare muri a cassa vuota per sfruttare l’aria come elemento di coibentazione termica.

Oggi come oggi, però, con materiali sempre più moderni e studi sempre più dettagliati si è dimostrato che questo gioco con l’aria vale solo per le intercapedini di vecchie abitazioni che hanno spessore inferiore ai 3 cm.

Ecco perché, per rendere le case migliori sotto ogni punto di vista – e soprattutto a livello di efficienza energetica, oggi si guarda con ottimismo anche alla tecnica di insufflaggio pareti, quando il cappotto non può essere realizzato o come alternativa efficace.

Un grande risparmio energetico immediato, con un intervento rapido e non invasivo, grazie all’innovativo isolante termoacustico ISOFOR, isoliamo le intercapedini della tua casa in un solo giorno lavorativo, in modo veloce ed efficace.

Casa tua potrà quindi rimanere calda d’inverno e fresca d’estate! L’elevata efficienza energetica ottenuta ti consentirà di risparmiare sul costo del riscaldamento e della climatizzazione di casa tua, con un considerevole aumento del suo valore

Vediamo meglio di cosa stiamo parlando prima di prendere ogni decisione.

Insufflaggio pareti: una tecnica da considerare

Se la tua casa non è di recente costruzione ma vuoi migliorarla dal punto di vista energetico, salendo di classe con tutti i benefici che ne derivano, l’insufflaggio pareti è una tecnica che devi considerare. In che cosa consiste?

Nel riempire con del materiale isolante ad alta efficienza termica il vuoto dell’intercapedine della tua abitazione (ovvero quello spazio libero che si trova tra il muro esterno e la tamponatura interna) al fine di creare una protezione termica sicura, stabile e assolutamente traspirante.

Una tecnica da considerare se la tua casa è un po’ datata ma non vuoi rinunciare al risparmio energetico ecobonus e vuoi rispettare l’ambiente.

I vantaggi, oltre a quelli già citati in precedenza, sono davvero tanti e ti permettono di raggiungere alti standard di coibentazione a bassi consumi energetici in modo veloce, pratico e riducendo i costi.

Anche in questo caso, proprio come per il cappotto termico, potrai realizzare l’insufflaggio intercapedini sia dall’interno che dall’esterno, in base alle caratteristiche della tua abitazione, considerando che occorrerà dipingere di nuovo le pareti.

Insufflaggio intercapedini: veloce e sicuro

Ti starai già chiedendo quali sono i costi di questo intervento, ma soprattutto quanto tempo servirà per realizzarlo e se, in questo periodo, dovrai trasferirti (magari con tutta la famiglia) da qualche parte.

Ti farà piacere sapere che l’insufflaggio a cappotto in realtà è un intervento veloce.

Pensa che il nostro team qualificato, in condizioni ottimali, è in grado di effettuare un intervento di isolamento termico in un solo giorno lavorativo.

Troppo poco? No, assolutamente. Il lavoro è eseguito a regola d’arte in un solo giorno e ciò è possibile grazie alla nostra esperienza sul campo.

Vedrai che, a lavoro completato, troverai tutto in ordine, senza polveri, e avrai una casa più ecologica in cui vivere: fresca d’estate e calda in inverno!

Noterai presto anche un buon risparmio sulla tua bolletta.

Cerchi un’azienda specializzata nell’insufflaggio su Roma?

Questa è una soluzione che può essere effettuata anche all’interno di un singolo appartamento senza bisogno di ottenere permessi particolari.

Dovrai solo scegliere il materiale isolante migliore per la tua casa, in base alle caratteristiche del tuo spazio e delle tue esigenze ed obiettivi finali.

Ovviamente ogni abitazione è un unicum e puoi rivolgerti ai nostri esperti per capire la se anche tu puoi effettuare un lavoro di insufflaggio dei muri.

Contattaci per un preventivo gratuito al 335 5338002 oppure compila il modulo contatti, un nostro tecnico risponderà a tutte le tue domande nel minor tempo possibile.

Riempimento intercapedini: l’isolamento termico a regola d’arte

Stai pensando di intraprendere un lavoro di riempimento intercarpedini? Allora continua a leggere.

Vuoi vivere in una casa bella, comoda, dotata di ogni confort, a basso impatto ambientale e bassi consumi?

Nessun problema.

Tutto questo è possibile da realizzare, anche se la tua casa ha qualche anno alle spalle.

Alla bellezza e al design, infatti, puoi pensarci tu, ma per quanto riguarda l’isolamento termico passa la palla a dei professionisti del settore.

Noi, per esempio, per raggiungere l’obiettivo della coibentazione possiamo consigliarti l’insufflaggio delle pareti.

Si tratta di una tecnica di cui siamo esperti da oltre 40 anni: pensa che siamo stati persino i primi ad esportarla in Italia.

Se la curiosità è tanta, andiamo a subito a vedere di cosa si tratta e perché è facile da realizzare anche in case appena restaurate e senza investire cifre da capogiro.

Perché scegliere l’insufflaggio delle pareti

Quando si parla di riempimento intercapedini si pensa subito all’insufflaggio alle pareti; ovvero una tecnica legata all’isolamento termico che permette di raggiungere l’obiettivo inserendo del materiale isolante all’interno del muro, nello spazio vuoto che si crea al suo interno.

Considera che le case più datate sono state costruite con un sistema che consentiva all’aria che passava tra gli spazi vuoti della parete di essere il maggiore isolante.

Oggi, invece, con l’arrivo di sempre più moderne tecniche e i materiali di qualità si è riusciti a pensare ad un sistema in grado di riempire le intercapedini per migliorare la resistenza termica di una parete.

Questo è possibile riempiendola – appunto – con un materiale isolante scelto in base alle necessità di chi abita la casa.

Noi ad oggi utilizziamo per la maggior parte dei nostri clienti, con un ottimo grado di soddisfazione, la schiuma Isofor un materiale termoisolante e fonoassorbente ottenuta da un particolare formulato e studiata per il riempimento di spazi come le intercapedini murarie.

Si tratta di un composto particolare che si differenzia da altre resine ureiche per espansi per la sua quasi nulla presenza di formaldeide.

Inoltre, garantisce lo smaltimento della condensa che si può formare all’interno della parete, impedendone la comparsa sulla superficie interna.

Insomma, un’ottima soluzione non solo come isolante termico ma anche per tenere sempre i muri asciutti, oltre che come repellente agli insetti e altri microrganismi.

Tra i vantaggi, infine, il fatto che nel tempo non si abbassa; che isola meglio degli altri materiali da riempimento; che non lascia odori né sporca; la sua traspirabilità e la facilità di posa oltre al fatto che questo materiale non è infiammabile e quindi sicuro per tutta la famiglia.

Riempimento intercapedini: quali vantaggi

Di certo tra i più grandi vantaggi del riempimento intercapedini c’è il costo.

Eseguire un lavoro di questo tipo, infatti, è molto meno costoso rispetto ad altre tecniche per l’isolamento termico della casa.

Questo – ci preme sottolinearlo – non significa rinunciare alla qualità, anzi.

I materiali utilizzati per il riempimento sono tutti accuratamente selezionati, l’unica cosa che permette di far risparmiare il consumatore finale è il fatto che questo intervento è rapido ed eseguito con una tecnica diversa.

Rapido perché nella maggior parte dei casi l’insufflaggio viene eseguito in una sola giornata permettendo alla famiglia di tornare a rilassarsi nella propria abitazione a trattamento terminato.

Tra gli altri vantaggi del riempimento intercapedini non si può non citare anche la protezione rispetto agli agenti atmosferici.

Essendo, infatti, un intervento che passa all’interno del muro non è a contatto con il sole diretto o il maltempo.

Un funzionamento semplice che porta all’innalzamento naturale della temperatura media delle pareti perimetrali e che andrà ad influire positivamente sull’obiettivo finale: ovvero l’isolamento termico della casa.

Cerchi qualcuno che effettui il lavoro di insufflaggio itercarpedini a Roma? Allora contattaci subito.

Insufflaggio per intercapedini: l’isolamento termico al giusto prezzo

Insufflaggio per intercapedini cosè? Come effettuarlo per la tua abitazione?

Partiamo dalle basi: se devi isolare il tuo immobile e coibentare l’edificio in modo che il calore o il gelo non intacchino il confort della struttura né la sua vivibilità allora probabilmente stai cercando una tecnica che ti permetta di realizzare questi obiettivi anche in una casa non proprio nuova.

Tutte le recenti costruzioni, infatti, ormai sono costruite per garantire alti standard abitativi; ma ci sono moltissime case in tutta Italia che sono originarie degli anni Cinquanta e degli anni successivi al Boom economico e che possono aver bisogno di qualche miglioramento a livello di efficienza energetica.

Considera che quando parliamo di efficienza energetica intendiamo quanto, con le sue caratteristiche, la casa consuma.

Se questa fa alzare notevolmente le bollette allora è il momento di intervenire, magari usufruendo di tutte le agevolazioni fiscali possibili.

Se hai bisogno di isolare la tua casa o il tuo appartamento e tra tutte le tecniche che ti hanno consigliato ti sei focalizzato sull’insufflaggio, in questo articolo potrai trovare utili chiarimenti per capire se quest’opera fa al caso tuo.

Insufflaggio per intercapedini: in cosa consiste

L’insufflaggio è una tecnica che viene eseguita da un’azienda specializzata e che ti permette di ottimizzare l’isolamento termico dell’immobile.

Consiste nell’inserire del materiale altamente isolante all’interno delle intercapedini, ovvero negli spazi vuoti del muro.

Tanti anni fa questa pratica edilizia, realizzata senza muri isolanti, era considerata all’avanguardia ma oggi ha molte pecche.

Ad esempio consumi eccessivi dovuti all’uso massiccio di riscaldamento o rinfrescamento nelle stagioni più calde e più fredde per colmare le lacune dovute ad una inadeguata opera di isolamento termico.

In base ai tuoi obiettivi, l’isolamento delle pareti può riguardare solo quelle portanti, quelle esterne, i tetti o altri elementi architettonici: consigli che solo un esperto di questo settore può offrirti illustrandoti anche i vantaggi dell’opera.

Insufflaggio intercapedini: vantaggi e costi

In che cosa si differenzia l’insufflaggio dal cappotto termico, per esempio?

Nel fatto che questa opera non vede l’installazione o la posa di materiale sulle pareti all’interno o all’esterno della casa.

Questa tecnica va ad agire all’interno delle pareti, nelle intercapedini vuote, e solitamente questa soluzione si conclude nell’arco di una giornata, senza sporcare le stanze della casa o dell’appartamento.

Basterà, infatti, praticare qualche piccolo forellino sulla zona da isolare e poi inserire con un apposito macchinario il materiale isolante.

Noterai subito che questa tecnica d’isolamento in intercapedine non è invasiva a livello strutturale; questo permette di coibentare la struttura in poco tempo e con importanti vantaggi economici.

Di solito, infatti, i costi variano in base alla superficie e al materiale scelto con cifre che variano dai 12 ai 17 euro fino ai 25 o 34 euro al metro quadro. Insomma cifre non eccessive che però possono abbassarsi ulteriormente grazie alle importanti agevolazioni fiscali messe in campo dallo Stato.

Ecobonus 110%

Grazie al nuovo Bonus 110% si può risparmiare notevolmente per opere di coibentazione casa e si può addirittura arrivare a non pagare nulla.

Ovviamente occorre dimostrare che questi interventi sono stati eseguiti a regola d’arte e che c’è stato un notevole miglioramento a livello di isolamento termico.

La nostra azienda, infatti, oltre ad operare in tutta Italia non solo consiglia i migliori lavori da effettuare ma anche quali agevolazioni fiscali si possono utilizzare al fine di garantire la massima efficienza e qualità al giusto costo.

Vuoi migliorare l’efficienza energetica della tua casa o del tuo appartamento?

Vuoi capire quali sono i migliori materiali termici e come realizzare la tecnica dell’insufflaggio per intercarpedini?

Allora contattaci per avere più informazioni: scrivi una mail a n.isolamentotermico@gmail.com oppure a nenocalva80@gmail.com.

Preferisci telefonare? Ecco il numero: 335 5338002

Bonus 110% per condomini, come ottenerlo

Cerchi informazioni utili per accedere al bonus 110% per condomini? Allora continua la lettura.

Grazie all’introduzione del Bonus 110%, o meglio del Superbonus 110%, oggi non solo chi possiede una casa ma anche chi amministra un condominio può avvicinarsi alla materia fiscale e suggerire agli inquilini di effettuare diversi lavori di riqualificazione energetica (oltre che di riduzione del rischio sismico).

Si tratta di un’agevolazione fiscale molto importante e che permette di eseguire alcuni lavori a prezzi molto vantaggiosi usufruendo di una detrazione in fase di dichiarazione dei redditi oppure di una cessione del credito o, ancora, di uno sconto in fattura.

Vediamo cos è e perché può esserti utile.

I lavori ammessi nei condomini

Ora che le agevolazioni fiscali sono presenti e permettono di usufruire di forti sconti per la coibentazione e la ristrutturazione è bene approfittarne.

Quando si gestisce un condominio – si sa – bisogna interfacciarsi con i condomini e, prima di iniziare ogni lavoro sull’immobile, occorre che la maggioranza degli inquilini sia concorde su ogni operazione.

In particolare, per quanto riguarda il Bonus 110% è richiesta una maggioranza assembleare bassa per dare il via ai lavori con il Superbonus.

Tra i diversi lavori ammessi e coperti dal credito d’imposta del 110% ritroviamo il cappotto termico, un lavoro che permette di migliorare l’isolamento termico dell’immobile e che deve essere realizzato per più del 25% della superficie o dell’unità immobiliare situata all’interno di edifici plurifamiliari.

Si tratta di un intervento che, nel lungo periodo, permetterà di ridurre la trasmittanza termica delle pareti e migliorare le prestazioni termiche generali in ottica di risparmio energetico e rispetto ambientale.

Rientrano, poi, all’interno della detrazione anche altri interventi che vengono realizzati anche sulle parti comuni degli edifici e che riguardano la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale già presenti con impianti di classe A (anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici).

Ad oggi la spesa per il lavoro di efficientamento energetico che viene deliberata va divisa tra tutti i condomini considerandone la proprietà millesimale.

Per quanto riguarda, invece, il cappotto termico visto che si eseguono lavori anche su parti comuni devono partecipare alla spesa tutti gli inquilini anche chi non vuole partecipare.

La scelta sulla modalità di pagamento, invece, rimane al singolo inquilino che può scegliere tra la detrazione fiscale, lo sconto in fattura oppure la cessione del credito.

Bonus 110% per condomini, le novità del 2021

Tra le ultime novità confermate e rilanciate dalla legge di Bilancio 2021 si trova anche una proroga delle agevolazioni fiscali dedicata ai condomini che proseguirà oltre la naturale scadenza fissata per il 30 giugno 2022.

In questo caso i condomini che hanno iniziato dei lavori – almeno il 60% – entro questa data, ma non li hanno conclusi, potranno concluderli entro il 31 dicembre del 2022 beneficiando delle agevolazioni fiscali.

L’unica pecca di questo incentivo fiscale è la burocrazia.

Per ottenere il bonus, infatti, serve un po’ di pazienza per cercare di capire non solo tutte le disposizioni e le scadenze ma anche per la corretta compilazione dei moduli e delle richieste.

Cerchi una ditta specializzata a cui affidare il lavoro di insufflaggio pareti? Contatta il nostro Team di specialisti.