Isolare vecchie abitazioni: operazione compiuta!

Ti stai chiedendo come isolare vecchie abitazioni? Ecco la risposta.

Vivi in una vecchia abitazione e vorresti ristrutturarla il prima possibile e renderla efficiente dal punto di vista termico?

Oppure hai ereditato una vecchia casa e vorresti far crescere il suo valore prima di venderla?

Qualsiasi sia la tua necessità sappi che ora puoi isolare le vecchie abitazioni e renderle non solo più efficienti dal punto di vista energetico ma puoi anche fargli fare un notevole salto di qualità.

Vediamo quali sono le opportunità a tua disposizione.

Isolare vecchie abitazioni: dai cappotti all’insufflaggio

Una delle domande che un proprietario di una casa realizzata tra gli anni Sessanta e Novanta si fa più spesso è “Come posso ottimizzare i consumi e rendere la mia casa più efficiente dal punto di vista energetico?”.

Considera che in Italia vantiamo un patrimonio edilizio noto come uno tra i più vecchi di tutta Europa.

Questo significa che moltissime delle case italiane sono state realizzate negli anni Cinquanta e soprattuto negli anni Sessanta, ovvero nel pieno periodo del Boom Economico.

Tempi in cui non si erano comprese a pieno le esigenze ambientali e in cui non si ragionava di certo in ottica di risparmio energetico.

Una delle conseguenze più importanti e non positive che derivano da quegli anni è di certo il consumo esagerato di queste abitazioni.

Per fortuna, però, oggi le tecniche sempre più avanzate e i materiali di qualità ti offrono nuove soluzioni da considerare per iniziare a risparmiare, inquinare meno e vivere in maniera sostenibile e basta solo scegliere la misura più opportuna per iniziare ad invertire la rotta, iniziare a risparmiare sui consumi e rispettare l’ambiente.

Isolare vecchie abitazioni: le soluzioni possibili

Le vecchie abitazioni erano per lo più realizzate utilizzando il muro con intercapedine (detto anche “muro a cassetta”).

Questo spazio solitamente era vuoto all’interno o riempito con pannelli di lana di vetro o di poliuretano che però oggi, col passare degli anni, non possono più andare bene.

Le case di quegli anni, infatti, oggi non riescono a garantire un isolamento termico corretto e costringono ad alzare i termosifoni in inverno e accedere i condizionatori per tanto tempo d’estate portando anche a muffe e altri problemi.

Le conseguenze di tutto questo spreco, oltre che ambientali, riguardano anche il tuo portafoglio: più accendi il termosifone o il condizionatore e più i consumi cresceranno anche in bolletta. Cosa fare quindi?

Il cappotto termico è di certo un’ottima soluzione per chi sta cercando di ridurre i coefficienti dei consumi energetici.

Un intervento che può essere effettuato con l’inserimento di appositi pannelli isolanti sia all’interno che all’esterno dell’unità abitativa e che permette di ottenere diversi vantaggi – oltre all’isolamento termico – tra cui la riduzione dei ponti termici e la non formazione di muffa.

Anche la tecnica dell’insufflaggio delle pareti è molto utilizzata per case di non recente costruzione.

Grazie all’inserimento di materiale isolante sfuso all’interno del muro si ottiene un buon isolamento termico ad un prezzo vantaggioso.

Conclusioni

Ovviamente si tratta di tecniche molto diverse e che vanno a rispondere ad esigenze differenti.

Per questo è sempre consigliato rivolgersi ad un esperto del settore per prenotare un sopralluogo.

Solo così si saprà con esattezza quale intervento è da preferire, quali risultati si potranno raggiungere e quali sono i costi esatti.

A proposito di costi: per questi lavori puoi usufruire anche di importanti agevolazioni fiscali.

Meglio, dunque, informarsi il prima possibile!

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